
Negli ultimi 30 giorni Solana ha subito una perdita pensante del 38%. L’asset è sceso fino a toccare i 119 dollari, il livello più basso degli ultimi mesi, per poi risalire a 126 dollari.
Le forti oscillazioni hanno accentuato il panico nel mercato. L’andamento dell’altcoin è infatti in linea con quello del resto del mercato, con Bitcoin crollato al livello di 83.000 dollari.
Ad aggravare la situazione di Solana sono gli indicatori tecnici deboli e anche l’attività on-chain in calo. E visto che l’asset fatica a riprendere slancio e uscire dal suo attuale range, gli investitori si stanno chiedendo se l’altcoin potrebbe registrare a breve una ripresa o se continuerà il trend ribassista.

L’intelligenza artificiale stima il target di prezzo di Solana
Per capire il suo possibile andamento alla fine del mese, abbiamo dato un’occhiata a diverse previsioni rilasciate dai modelli AI, che tengono conto degli indicatori tecnici e delle tendenze di mercato.
I modelli AI hanno fissato un prezzo medio di SOL di 133,83 dollari. Si tratterebbe di un aumento del 133% rispetto al prezzo attuale.
Claude 3.5 Sonnet ha rilasciato la previsione più rialzista. Stima un obiettivo di 141,50 dollari entro la fine del mese, con un aumento del 13,76%. Il target di prezzo stimato da Gemini 1.5 Flash 002 e GPT-4o è più basso. Prevedono che l’asset raggiungerà i 130 dollari, con un aumento del 4,51%.

Le previsioni rilasciata dall’intelligenza artificiale mostrano quindi un sentiment rialzista moderato, probabilmente influenzato dalle condizioni generali del mercato o dalla mancanza di fattori che potrebbero spingere al rialzo l’asset.
Le previsioni rimangono rialziste nonostante il crollo delle entrate
Nonostante le previsioni rialziste dei modelli AI, i fondamentali della blockchain di Solana hanno subito un duro colpo. Le entrate on-chain settimanali sono crollate del 93%, scendendo a soli 4 milioni di dollari la scorsa settimana, il minimo da settembre, secondo i dati della piattaforma di analisi DeFiLlama.
A metà gennaio, grazie al boom del trading di meme coin, le entrate settimanali della chain di Solana avevano raggiunto un picco di 55,3 milioni di dollari.
Anche le entrate delle applicazioni decentralizzate (DApp) di Solana sono crollate dell’86% da 238 milioni di dollari a gennaio a 32 milioni la scorsa settimana.
Secondo i dati forniti da DefiLlama, il Total Value Locked (TVL) nell’ecosistema DeFi di Solana ha subito un declino di circa il 50%, passando da 12 miliardi di dollari a gennaio a circa 6,4 miliardi di dollari ieri.
Nonostante il calo preoccupante delle entrate e dell’attività DeFi, i dati del mercato dei derivati su Solana sono in ripresa. Gli operatori sembrano posizionarsi in vista di un possibile rimbalzo dell’altcoin.
Il volume di trading è cresciuto dell’8,49%, arrivando a 12,95 miliardi di dollari, un segnale di maggiore partecipazione al mercato. L’open interest è salito del 3,36%, raggiungendo 3,74 miliardi di dollari, indicando nuovi flussi di capitali nei derivati su SOL.
Anche l’open interest delle opzioni è aumentato del 3,49%, arrivando a 8,62 milioni di dollari.
A supporto di un possibile rialzo, il rapporto long/short su Binance e OKX è superiore a 3,7, indicando una chiara inclinazione dei trader verso le posizioni long.
Inoltre, le liquidazioni short hanno superato quelle long in diversi intervalli temporali, soprattutto in quelli di un’ora, quattro ore e 12 ore, quindi uno short squeeze potrebbe spingere SOL al rialzo.
Solitamente uno short squeeze si verifica quando l’asset inizia a salire rapidamente, costringendo i trader che hanno piazzato posizioni short a chiuderle per limitare le perdite. Ne consegue un aumento della domanda, che provoca una spinta ulteriore del prezzo al rialzo.
Se lo slancio dovesse persistere, SOL potrebbe raggiungere un range di prezzo tra 350-400 dollari nel medio termine e spingersi verso nuove vette nel lungo termine, replicando il rally del 2021.
Gli investitori che puntano sull’altcoin stanno cominciando a considerare progetti correlati come Solaxy, il primo layer 2 sulla blockchain di Solana.
L’obiettivo del nuovo L2 è migliorare la scalabilità della chain di Solana, ridurre le fees delle transazioni e rendere più veloci i trasferimenti. Solaxy mira quindi a ottimizzare l’intero ecosistema di Solana, creando una soluzione più scalabile e reattiva, che consente di gestire picchi di traffico e migliorare l’esperienza degli utenti.
Inoltre il layer 2 ha anche una struttura altamente modulare, che consente agli sviluppatori di creare dApp scalabili e ad alte prestazioni, spingendo l’innovazione nell’ecosistema crypto.
Il token nativo di Solaxy, $SOLX, è un token multi-chain, che funziona su Solana che su Ethereum, ideale per i trader che operano in entrambi gli ecosistemi. Il progetto sta suscitando molto interesse e la sua prevendita ha già raggiunto più di 25 milioni di dollari.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale di Solaxy.
Ricordiamo sempre di fare le proprie ricerche. Questo articolo è puramente informativo e non deve essere considerato una consulenza finanziaria.
